il 7 narzo 2025 è morta Teresa Peghin, nome di battaglia "Wally"; aveva compiuto 100 anni. Sono stato suo vicino di casa dalla nascita ai 23 anni, posso quindi riportare qualche notizia che, tuttavia, non mi arrivarono da lei perchè per tutta la vita fu modesta e riservata.
Dopo il rastrellamento del 9 dettembre 44 era una delle persone più ricercate; i fascisti avevano distribuito decine di sue foto e ufficiosamente una taglia per chi dava informazioni. La ragione di ciò dipendeva dal fatto che era la staffetta del comando della Stella e, come tale, conosceva nomi e recapiti. Questo ruolo le era arrivato addosso abbastanza petr caso: viveva a due passi dalla casa del commissario politico della brigata, ma in un continuo crescendo di responsabilità non si tirò mai indietro.
Se fosse stata catturata avrebbe pregato di essere morta.
Per il tradimento della famigerata Katia la Brigata Nera di Valdagno catturò gran parte delle staffette e dei quadri femminili della Stella. A questo link potete vedere i nomi; quelle che al momento della liberazione risultano in prigione o nel lager di Bolzano sono passate per le camere di tortura del Palazzo Festari di Valdagno. Botte a tutte, ferro da sttiro sulla schiena alla maggior parte, morsetti del telefono sui capezzoli a quasi tutte, stupro a tutte le giovani. Nessuna parlò , o almeno da nessuna arrivarono informazioni che portassero alla caduta di altri resistenti. Segnalo che gli agenti della tortura erano solo fascisti;
Wally era una ragazza di 20 anni di modesta istruzione quando nella tarda primavera del 44 "Catone" la nominò madrina della brigata. Probabilmente non erano chiare le conseguenze e il terrore dei mesi successivi, ma lei come suo fratello e suo padre seppero immediatamente da che parte stare.
IL viaggio più lungo che aveva fatto era, probabilmente, recarsi al mercato di Trissino o di Valdagno, da quando fu inquadrata come staffetta dovette camminare per km e km per consegnar e riceveremessaggi da e per il comando della Stella.
Dopo l'assalto alla Marina i Montecchio Maggiore la Stella si trovò con un bottino immenso: oltre 18 milioni dell'epoca (circa 36 milioni di Euro di oggi) in gran parte in Titoli e Azioni. La Stella si tenne 700.000 lire per le esigenze immediate e mandò questa ragazzina a consegnare i valori al Comando Regionale di Padova. La Wally pertì senza paura e assolse la missione, ma a Padova le ordinarono di andare a Udine a prendere dei buoni di prelievo; ancora una volta la Teresa obbedì senza esistare. A Udine fu coinvolta in un bombardamento e per poco non ci lasciò la pelle.
Al ritorno venne a sapere che era ricercatissima; Catone la mandò a Schio a farsi nuovi documenti perhè voleva allontanarla. Al ritorno da Schio, nella dorsale sella Stomica fu coinvolta in un rasptrellamento e mentre i tedeschi ammazzavano il partigiano che l'accompagnava lei si infilò in una stalla e con molto sangue freddo prese dei ferri e si mise a sferuzzare una calza.
Ormai bruciata fu mandata a Recoaro dove trascorse in un bunker gli ultimi mesi di guerra. Tra i suoi compagni underground vi fu il medico Gian dalla Bona che venne ucciso dopo torture dopo esssere stato preso mentre curava un malato civile, non un partigiano.
Mentre era a Recoro i fascisti (un mese prima della conclusione della guerra) dopo aver estorto con tortura l'informazione ad altri due partigiani catturati, si recarono a Selva per prendere suo fratello che si nascondeva nelle rovine dell'ex albergo di Catone.
Circondato Piero Peghin, nome di battaglia "Claudio" si difese con una pistola ferendo un fascista. A questo punto presero suo padre (che ovviamente era anche il padre della Wally) e ingiunsero a "Claudio" di arrendersi altrimenti avrebbero ucciso il genitore.
"Claudio", consapevole di quanto avevano fatto a 2 km a 5 partigiani (castrazione) decise di morire, quindi uscì facendo rorolore davanti a sè una bomba a mano correndo verso la stessa sperando di morire nello scoppio. I fascisti vedendo la bomba si scansarono e "Claudio" riusci a passare buttandosi lungo la valle dell'Arpega. Colà trovoò una vecchia che lo coprì con una fascina nella vasca dove si era buttato.
Scornati i fascisti uccisero il padre (Ettore Peghin).
Wally seppe della morte del padre solo poco prima della liberazione.
"Claudio" ebbe 42 fori di pallottola nei vestiti, ma sopravvisse (Dal Diario parrochiale della Selva). Quando presero i crnefici che avevano ucciso il padre chiesero se voleva far parte del plotone di eseecuzione, rifiutò.
La Teresa grazie alle registrazioni della sua attività da parte di Catone venne congedata con il grado di tenente.
Al notizie in una prossima pagina